Il progetto Cannero Walking Tales, sviluppato dall’agenzia Dotdotdot per i Castelli di Cannero, si è aggiudicato il premio Gold – Design Intelligence Award (DIA) 2025 della China Academy of Art, nella categoria Cultural Innovation. Il DIA è considerato il primo e più importante premio accademico internazionale per il design e l’innovazione in Cina. Istituito dieci anni fa, il DIA riconosce le pratiche di design capaci di plasmare cultura e società, diventando portavoce della creatività globale verso un futuro sempre più intelligente e sostenibile.
La portata innovativa di Cannero Walking Tales va oltre il concetto di audioguida: è una esperienza museale a cielo aperto ambientata tra le rovine dei Castelli di Cannero, la fortezza quattrocentesca sul Lago Maggiore appartenente al circuito Terre Borromeo. Una narrazione spaziale si attiva mentre i visitatori attraversano gli ambienti lungo il percorso di visita del sito museale, aperto al pubblico per la prima volta nel giugno 2025 dopo un’ambiziosa opera di restauro a cura dell’architetto Salvatore Simonetti.
Come un audiolibro vivente, grazie a dispositivi beacon invisibili che comunicano via Bluetooth, le storie si attivano automaticamente, senza necessità di schermi o gesti. Suono, architettura e movimento si allineano in un’unica regia. Nella torre del Mastio, episodi storici emergono direttamente dalle mura attraverso il video mapping, come se fosse la fortezza stessa a parlare.
Proprio sulle pietre dei Castelli di Cannero è incisa un’iscrizione secolare che interroga in prima persona: “E se l’architettura potesse parlare? Quali storie racconterebbe?”. Da questa domanda nasce il concept di DotDotDot: usare la tecnologia per dare voce alle antiche pietre e lasciare che sappiano sussurrare, suggerire e coinvolgere emotivamente, anziché spiegare nel modo tradizionale.
La fortezza diventa così un archivio vivente di storie stratificate, dove luogo, tempo e narrazione si dispiegano insieme. L’immaginazione dei visitatori è stimolata anche da postazioni di realtà aumentata, installazioni interattive e proiezioni immersive. Per i più piccoli, una caccia al tesoro guida tra indizi in rima e indovinelli giocosi alla scoperta delle vicende dell’epoca.
La tecnologia è leggera, discreta e non invasiva: si integra naturalmente nel paesaggio, in linea con l’approccio conservativo scelto dalla famiglia Borromeo e dallo studio Simonetti, che ha preservato le rovine nella loro bellezza incontaminata, come autentiche testimoni della storia.
TERRE BORROMEO
La Serra Elisa dell'Isola Bella rinnova le sue piante ed è temporaneamente chiusa.